Istituzioni, CONI e OPES a confronto per uno sport che abbatte le barriere e diventa welfare sociale
Si è concluso a Firenze il convegno istituzionale “Beyond Disability: Lo Sport Inclusivo”, un evento centrale della rassegna “Danzando con il Cuore”. L’incontro ha riunito figure chiave del CONI e di OPES, rappresentanti delle istituzioni e campioni dello sport per tracciare una rotta chiara: trasformare la pratica sportiva in un reale strumento di benessere, salute e inclusione sociale.
Dalle parole ai fatti: un impegno corale
Il cuore del dibattito si è focalizzato sulla necessità di abbattere non solo le barriere fisiche, ma anche quelle culturali. Lo sport non deve essere inteso solo come prestazione agonistica, ma come un diritto accessibile a ogni individuo, capace di valorizzare il potenziale di ciascuno.
I relatori intervenuti hanno offerto prospettive complementari per un obiettivo comune:
- Andrea Bigioni (Segretario Generale OPES): Ha confermato l’impegno quotidiano dell’ente nell’abbattere le barriere in collaborazione con Sport e Salute.
- Fabrizio Ferrini (Vicepresidente Nazionale OPES): Ha ricordato che, oltre alle infrastrutture adeguate, è fondamentale coinvolgere l’intera collettività nel tema della diversità.
- Letizia Perini (Assessora allo Sport): Ha ribadito l’impegno istituzionale affinché lo sport diventi parte integrante della vita di tutti, grazie a regolamenti sempre più flessibili e inclusivi.
- Simone Cardullo (Presidente CONI Toscana): Ha posto l’accento sulla formazione, dichiarando che l’inclusione reale passa necessariamente attraverso la preparazione professionale degli educatori e degli istruttori.
- Miriam Baldassari (Presidente AssoDanza Italia): Ha definito la danza “maestra di coraggio”, evidenziando che esistono già tutti gli strumenti per unire persone normodotate e con disabilità nell’espressione artistica.
- Daniele Terenzi (Étoile e Ambassador danza inclusiva): Ha sottolineato come il successo non sia mai un traguardo solitario, ma il frutto di una sinergia tra atleti, enti come AssoDanza e OPES, e istituzioni.
L’emozione sul palco: la rassegna Danzando con il Cuore a Danzainfiera
Dopo il confronto istituzionale della mattina, il progetto ha preso vita nel pomeriggio sul prestigioso palco di Danzainfiera. Protagoniste assolute sono state le numerose scuole affiliate che hanno partecipato alla rassegna coreografica inclusiva.
Le esibizioni hanno mostrato il volto più autentico dell’inclusione: ballerini normodotati hanno calcato la scena insieme ad atleti in carrozzina e persone con disabilità visiva o sensoriale. Un momento di altissimo valore artistico e umano che ha dimostrato concretamente come la danza non conosca limiti e come la diversità, se condivisa, diventi una risorsa creativa senza precedenti.
Oltre ogni barriera
L’unione d’intenti tra sport, danza e impegno sociale dimostra che la vera vittoria risiede nella capacità di creare una società più equa. Come ricordato durante l’evento, aiutare chi è in difficoltà è “questione di giustizia, prima che di carità”.
La presenza sinergica delle autorità cittadine insieme ai vertici sportivi regionali e nazionali ha sottolineato come la sfida della disabilità non sia un tema isolato, ma una priorità collettiva che richiede una collaborazione costante tra il mondo dell’associazionismo e il settore pubblico. Questa unione d’intenti mira a garantire che lo sport diventi un pilastro del welfare territoriale, abbattendo le barriere architettoniche e culturali per valorizzare il potenziale unico di ogni individuo.
Il messaggio finale è un invito all’azione: continuare a costruire ponti per trasformare ogni limite in un’opportunità di condivisione e crescita.
Rassegna Coreografica Inclusiva:






















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